Cosa non devono condividere online i bambini?
Online i bambini non devono condividere nome e cognome, indirizzo di casa, scuola, numero di telefono, password o posizione in tempo reale, perché aiutano uno sconosciuto a trovarli o a entrare nei loro account. Colore preferito, animali e disegni senza nome si possono condividere. Usa un nome di fantasia e, nel dubbio, chiedi a un genitore.
▶ Prova tuPerché è importante
Alcune cose su di te sono come il tuo zaino: solo per te. Altre vanno bene sulla bacheca. Capire la differenza impedisce agli sconosciuti di trovarti.
In 5 minuti saprai
- Nome e cognome, indirizzo, scuola, telefono e password restano nello zaino.
- Puoi mostrare il tuo colore preferito e i disegni senza il tuo nome.
- Non sei sicuro? Chiedi a un adulto.
Cosa eserciterai
Zaino o bacheca?
Dove va? Nel tuo zaino o sulla bacheca?
- Il tuo nome e cognome → Zaino (privato)
- Il tuo indirizzo → Zaino (privato)
- Il nome della tua scuola → Zaino (privato)
- Il tuo numero di telefono → Zaino (privato)
- La tua password → Zaino (privato)
- Il tuo colore preferito → Bacheca (va bene)
- Un disegno che hai fatto → Bacheca (va bene)
- Il tuo animale preferito → Bacheca (va bene)
Condividere o no?
Cosa fai in queste situazioni?
In un gioco qualcuno ti chiede: «Dove abiti?»
- Gli dico la mia via.
- Non lo dico e lo racconto ai miei genitori. (Risposta)
Un profilo ti chiede il nome da giocatore. Quale scegli?
- Sofia Rossi 2016
- GattoStella 🐱 (Risposta)
La tua amica ti chiede la password. Cosa fai?
- Gliela do. È la mia amica.
- Le dico gentilmente: «Questa è solo mia.» (Risposta)
Sistema il profilo
Sofia ha scritto il suo profilo di gioco. Tocca tutto quello che deve tornare nello zaino.
GattoStella
Ciao! Sono Sofia Rossi e vado alla scuola Collodi. Abito in via dei Tigli. Adoro disegnare gatti 🎨
Ricorda
Nome, indirizzo, scuola, telefono, password: se aiuta qualcuno a trovarti, tienilo nello zaino.
Se aiuta uno sconosciuto a trovarti, resta privato.
Dati chiave
- Il Children’s code britannico è in vigore dal 2 settembre 2020. Prevede che i servizi online usati probabilmente da bambini partano con impostazioni di privacy alte e con la condivisione della posizione disattivata. · Fonte: ICO (UK Information Commissioner’s Office), Age Appropriate Design Code, 2020
- In Italia un minore può dare da solo il consenso perché un’app o un social usi i suoi dati solo dai 14 anni; prima serve il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. · Fonte: Codice privacy, art. 2-quinquies (introdotto dal D.lgs. 101/2018)
- L’8,5% dei ragazzi tra i 10 e i 15 anni in Inghilterra e Galles ha detto di aver condiviso pubblicamente online la propria posizione nell’ultimo anno. · Fonte: ONS, Bullying and online experiences among children in England and Wales, year ending March 2023 (pubblicato nel 2024)
- Un soprannome inventato, senza nome vero, età o città, è uno dei modi più semplici per restare privati nei giochi e nelle app.
Aggiornato:
Domande frequenti
Quali dati personali i bambini devono tenere privati online?
Nome e cognome, indirizzo di casa, scuola, numero di telefono, password, data di nascita e posizione in tempo reale. Messi insieme, possono mostrare a uno sconosciuto chi è un bambino e dove trovarlo.
È sicuro per i bambini usare il proprio nome vero nei giochi?
È più sicuro usare un soprannome inventato che non contenga nome vero, età, anno di nascita o città. Un nome come GattoStella non rivela niente.
I bambini devono dare la password agli amici?
No. La password resta privata, anche con il migliore amico, perché un amico potrebbe entrare nell’account o passarla ad altri. Ai genitori invece si può dare.
Cosa possono condividere online i bambini senza rischi?
Le cose che non aiutano nessuno a trovarli: un colore, un animale o un hobby preferito, e disegni o foto senza nome, divisa della scuola o cartelli stradali.
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