Quali sono le regole per l’IA e i livelli di rischio dell’AI Act?
L’AI Act europeo divide l’IA per livelli di rischio. Gli usi inaccettabili, come il punteggio sociale, sono vietati. Quelli ad alto rischio, come selezionare CV o valutare il credito, richiedono test, documentazione e controllo umano. Chatbot e deepfake vanno dichiarati. Quasi tutta l’IA, come i filtri antispam, non ha regole in più. L’Italia ha anche una propria legge sull’IA.
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Le regole sull’IA si stanno scrivendo adesso e decidono cosa possono fare le app con te. L’AI Act vale per chiunque offra IA nell’UE, anche aziende statunitensi o britanniche, e l’Italia lo affianca con una legge propria. Conoscere i livelli di rischio ti aiuta a fare le domande giuste.
In 6 minuti saprai
- Livelli dell’AI Act: vietato, alto rischio, va dichiarato, rischio minimo.
- L’IA che decide su lavoro, prestiti o esami ha le regole più severe.
- In Italia, oltre all’AI Act, c’è la legge 132/2025, con AgID e ACN come autorità per l’IA.
Cosa eserciterai
Quattro livelli di rischio
L’AI Act mette ogni uso dell’IA su una scala. Più in alto è il gradino, più severe sono le regole.
- 🚫 Inaccettabile: vietato
- IA che dà un punteggio al comportamento sociale delle persone, le manipola in modo dannoso o legge le emozioni al lavoro o a scuola. Vietata nell’UE dal 2 febbraio 2025.
- ⚠️ Alto rischio: regole severe
- IA che aiuta a decidere su lavoro, prestiti, esami o accesso ai servizi. Servono controlli dei rischi, dati di qualità, registrazioni e controllo umano.
- 💬 Trasparenza: dirlo alle persone
- I chatbot devono dire che sono un’IA, e i deepfake vanno etichettati come creati o modificati dall’IA.
- ✅ Rischio minimo: niente regole nuove
- Filtri antispam, avversari nei videogiochi, filtri per le foto. Qui sta quasi tutta l’IA usata oggi.
- 🌍 Chi deve rispettarlo
- Chiunque offra o usi l’IA nell’UE, anche un’azienda con sede negli Stati Uniti o nel Regno Unito. In Italia vigilano AgID e ACN.
Quale livello di rischio?
Metti ogni uso dell’IA nel suo livello di rischio secondo l’AI Act.
- Un comune dà ai residenti un punteggio da «buon cittadino» che incide sui sussidi → Vietato
- Un software che legge le emozioni dei dipendenti dalla webcam → Vietato
- Uno strumento che mette in classifica i CV dei candidati → Alto rischio
- Un modello che decide chi ottiene un prestito → Alto rischio
- Un’IA che corregge le verifiche a scuola → Alto rischio
- Lumi, un chatbot del servizio clienti → Va dichiarato
- Un video fatto con l’IA di un politico reale → Va dichiarato
- Il filtro antispam della tua email → Rischio minimo
Il calendario UE
Il regolamento si applica per fasi. Metti in ordine le tappe, dalla prima.
- L’AI Act entra in vigore
- Partono i divieti sull’IA a rischio inaccettabile
- Si applicano le regole per i modelli di IA per finalità generali
- Si applicano le regole di trasparenza su chatbot e deepfake, e partono i controlli
- Si applicano le regole sull’alto rischio per usi come lavoro, credito e istruzione
- Si applicano le regole sull’alto rischio per l’IA nei prodotti, come giocattoli e ascensori
UE, Regno Unito, Stati Uniti
Posti diversi, approcci diversi. Cosa vale qui?
Una start-up statunitense vende la sua IA per selezionare CV a un’azienda italiana. Vale l’AI Act?
- Sì, perché l’IA viene usata nell’UE (Risposta)
- No, l’azienda è americana
Fuori dall’UE: come gestisce l’IA il Regno Unito, finora?
- Le autorità di settore applicano le loro regole all’IA nel proprio campo (Risposta)
- Ha copiato l’AI Act parola per parola
- L’IA non rientra in nessuna legge britannica
E negli Stati Uniti?
- Nessuna legge federale unica, ma valgono leggi esistenti e alcune leggi statali (Risposta)
- Una sola legge federale copre ogni uso
Ricorda
Le regole seguono il rischio: più un’IA può incidere sulla tua vita, più deve dimostrare.
Dati chiave
- L’AI Act è in vigore dal 1° agosto 2024 e i divieti sull’IA a rischio inaccettabile valgono dal 2 febbraio 2025. Dopo una modifica del 2026, le organizzazioni devono adottare misure per sostenere l’alfabetizzazione all’IA del personale. · Fonte: Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), articolo 4, modificato dal regolamento (UE) 2026/1744
- Le regole per i modelli di IA per finalità generali valgono dal 2 agosto 2025. Quelle sulla trasparenza, come dichiarare i chatbot ed etichettare i deepfake, dal 2 agosto 2026, con tempo fino al 2 dicembre 2026 per le etichette leggibili dalle macchine sui sistemi già in commercio. · Fonte: Commissione europea, calendario di applicazione dell’AI Act
- Una modifica del 2026, l’«omnibus digitale» sull’IA, ha spostato le regole sull’alto rischio per usi come lavoro, credito e istruzione al 2 dicembre 2027, e per l’IA nei prodotti al 2 agosto 2028. · Fonte: Commissione europea, entrata in vigore dell’AI Omnibus, luglio 2026
- Le violazioni più gravi dell’AI Act possono costare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo di un’azienda, se superiore. · Fonte: Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), articolo 99
- L’Italia ha una propria legge sull’IA, in vigore dal 10 ottobre 2025: affida ad AgID e all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) il ruolo di autorità nazionali per l’IA. · Fonte: Legge 23 settembre 2025, n. 132
Aggiornato:
Domande frequenti
L’AI Act vale anche per le aziende non europee?
Sì, se offrono sistemi di IA nell’UE o se i risultati della loro IA vengono usati qui. Non conta dove ha sede l’azienda.
L’Italia ha una legge sull’intelligenza artificiale?
Sì. La legge n. 132 del 2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, affianca l’AI Act: affida ad AgID e ACN il ruolo di autorità nazionali per l’IA e punisce la diffusione illecita di deepfake che causano un danno.
Chi controlla l’intelligenza artificiale in Italia?
Le autorità nazionali per l’IA sono AgID e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Per i dati personali trattati dall’IA resta competente il Garante per la protezione dei dati personali.
Quando entra in vigore l’AI Act?
Per fasi: divieti da febbraio 2025, regole per l’IA per finalità generali da agosto 2025, trasparenza e controlli da agosto 2026, alto rischio da dicembre 2027 o agosto 2028.
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