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Lezione 4 di 12 · 6 min · +100 XP

Cosa puoi fare se vedi qualcuno vittima di cyberbullismo?

Se vedi cyberbullismo puoi aiutare invece di stare solo a guardare. Online bastano quattro mosse: non unirti e non inoltrare niente, scrivi in privato alla persona per chiederle come sta, salva le prove senza diffonderle e chiedi aiuto a un adulto di fiducia. Chiedere aiuto non è fare la spia: serve a proteggere qualcuno.

▶ Prova tu

Perché è importante

Quando qualcuno viene preso di mira in una chat di gruppo, quasi tutti guardano e basta. Ti alleni con quattro mosse: non unirti, chiedi come sta, salva le prove, chiedi aiuto.

In 6 minuti saprai

  • Non unirti: niente risate, niente inoltri.
  • Chiedi come sta: un messaggio privato mostra a qualcuno che non è solo.
  • Salva le prove e chiedi aiuto: coinvolgere gli adulti non è fare la spia.

Cosa eserciterai

  1. Il gruppo della classe

    Leggi la chat. Poi decidi cosa fai.

    2ªB 🏫 · 24 membri

    • Leonardo: guardate cosa ho fatto a tommaso 😂😂 [Foto condivisa: Foto di Tommaso modificata con orecchie d’asino]
    • Ginevra: ahahahah
    • Mattia: che figuraccia lol
    • Tommaso ha smesso di scrivere.
    1. Leonardo ha pubblicato nel gruppo della classe una foto modificata di Tommaso. Tutti stanno guardando. Cosa fai?

      • 😂 Ridi anche tu
        Quasi. Leonardo si sente incoraggiato, ridono in tanti e Tommaso vede ogni reazione. Molti ridono per non farsi notare. Prova un’altra strada.
      • Non scrivi niente e continui a scrollare
        Quasi. Parlare è difficile, ma a Tommaso sembra che per tutti vada bene così. C’è un piccolo passo che ti senti di fare?
      • Scrivi a Tommaso in privato (Risposta)
        Grande! Non ti unisci e pensi a Tommaso.
      • Nel gruppo: «Ragazzi, non è bello. Cancellatela.» (Risposta)
        Coraggioso! Spesso basta una persona perché anche gli altri smettano. Ora senti come sta Tommaso.
        • Tu: Ragazzi, non è per niente bello. Cancellatela, dai.
        • Ginevra: sì in effetti… scusa tommaso
        • Leonardo: calma, era uno scherzo 🙄
        • Leonardo ha cancellato la foto.
    2. Chat con Tommaso

      Scrivi a Tommaso in privato. Cosa gli scrivi?

      • Ehi, tutto ok? Leonardo è stato proprio cattivo. (Risposta)
        Perfetto. Chiedere come sta mostra a Tommaso che non è solo.
        • Tu: ehi, tutto ok? leonardo è stato proprio cattivo
        • Tommaso: grazie… è la terza volta questa settimana
        • Tommaso: sinceramente quel gruppo non lo sopporto più 😞
      • lol non prendertela così
        Quasi. Anche se lo dici a fin di bene, così Tommaso sente di non essere preso sul serio. Chiedigli invece come sta.
      • Perché glielo lasci fare?
        Quasi. Così sembra colpa di Tommaso, ma l’unico responsabile è chi fa il bullo. Prova a mostrargli comprensione.
    3. Tommaso dice che Leonardo lo fa spesso. Cosa fai con la foto?

      • Fai uno screenshot come prova, ma non lo inoltri (Risposta)
        Giusto. Le prove aiutano gli adulti a prendere sul serio il problema.
        • 📸 Screenshot salvato. Solo per te e per un adulto di fiducia.
      • La inoltri a tutti, così vedono quanto è cattivo Leonardo
        Quasi. Così ancora più persone vedono la foto di Tommaso. Inoltrare diffonde la cattiveria, anche se lo fai a fin di bene.
      • Mandi a Leonardo un messaggio cattivo
        Quasi. Rischi di ingrandire la lite, e alla fine non si parla più di Tommaso. Ci sono modi migliori.
    4. Continua a succedere e non riesci a risolverla da solo. A chi lo dici?

      • Alla prof Bianchi, la coordinatrice di classe (Risposta)
        Ottimo. I prof possono intervenire.
        • Tu: voglio dirlo alla prof bianchi. domani vieni con me?
      • Allo sportello d’ascolto della scuola (Risposta)
        Ottimo. Lo sportello d’ascolto serve proprio a questo.
        • Tu: domani andiamo allo sportello d’ascolto, ok? vengo con te
      • Ai miei genitori (Risposta)
        Ottimo. I genitori possono parlare con la scuola.
        • Tu: oggi lo dico ai miei, loro sapranno cosa fare
      • A nessuno. Non voglio fare la spia.
        Quasi. Chiedere aiuto non è fare la spia. Fare la spia serve a mettere qualcuno nei guai. Chiedere aiuto serve a proteggere qualcuno.
    • Tommaso: sì… ok. grazie per avermi scritto 🙂
    • Il giorno dopo la classe parla di quello che è successo. Leonardo chiede scusa a Tommaso.
  2. Nuove scene, piccoli passi

    Non tutto succede nel gruppo della classe. Qual è un buon piccolo passo?

    1. Nella chat di un gioco due giocatori chiamano Lorenzo «scarso» a ogni partita. Intervenire lì ti fa troppa paura.

      • Scrivi a Lorenzo in privato dopo la partita: «Lasciali perdere, hai giocato bene» (Risposta)
      • Non dici niente, è solo un gioco
      • Ti unisci, così poi non se la prendono con te
    2. Qualcuno scrive un commento cattivo sotto il video di danza di Aurora. Ha già cinque like.

      • Niente like: segnali il commento e dici ad Aurora che il video ti è piaciuto (Risposta)
      • Metti like anche tu, l’hanno fatto tutti
      • Rispondi con un commento cattivo
    3. Un amico ti chiede: «Dirlo a un prof non è fare la spia?» Cosa rispondi?

      • «No. Fare la spia mette qualcuno nei guai. Chiedere aiuto protegge qualcuno.» (Risposta)
      • «Sì, meglio non immischiarsi»
  3. Le quattro mosse

    Tocca le quattro mosse in un ordine sensato.

    1. Non unirti
    2. Chiedi alla persona come sta
    3. Salva le prove, ma non diffonderle
    4. Chiedi aiuto a un adulto

Ricorda

Chiedere aiuto non è fare la spia. È il modo per proteggere qualcuno.

Chiedere aiuto non è fare la spia.

Dati chiave

  • Un ragazzo su quattro tra i 10 e i 15 anni in Inghilterra e Galles (26%) che ha subito bullismo online non l’ha detto a nessuno. · Fonte: Office for National Statistics, Online bullying in England and Wales: year ending March 2020
  • Più della metà (52%) dei ragazzi tra i 10 e i 15 anni che hanno subito comportamenti di bullismo online ha detto che non li definirebbe bullismo. · Fonte: Office for National Statistics, Online bullying in England and Wales: year ending March 2020
  • Il 32% dei ragazzi statunitensi tra i 13 e i 17 anni dice di essere stato chiamato con nomi offensivi online o al telefono, e il 22% che su di lui sono state diffuse voci false. · Fonte: Pew Research Center, Teens and Cyberbullying 2022
  • Per aiutare non serve affrontare il bullo: non ridere e non inoltrare, scrivere in privato alla vittima e dirlo a un adulto sono tutti modi di aiutare.

Aggiornato:

Domande frequenti

Che differenza c’è tra uno spettatore e chi interviene?

Lo spettatore vede il bullismo e non fa niente. Chi interviene fa qualcosa per aiutare, anche di piccolo, come non ridere con gli altri, scrivere in privato alla persona o dirlo a un adulto.

Raccontare il bullismo a un prof è fare la spia?

No. Fare la spia serve a mettere qualcuno nei guai. Dirlo a un prof serve a proteggere qualcuno, e gli adulti possono intervenire dove tu non arrivi.

Cosa fare se vedi un caso di cyberbullismo?

Non unirti e non inoltrare, scrivi in privato alla persona, fai uno screenshot come prova senza condividerlo e parlane con un adulto di fiducia. Puoi anche usare il pulsante di segnalazione dell’app. In Italia, dai 14 anni si può chiedere di oscurare o rimuovere i contenuti offensivi; per i più piccoli lo fanno i genitori.

Bisogna fare screenshot del cyberbullismo?

Sì, come prova, ma solo per mostrarlo a un adulto di fiducia o per segnalarlo. Non inoltrare mai lo screenshot, perché diffonde ancora di più il male.

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